Prenotazioni dirette: come pagare meno commissioni a Booking (senza rinunciarci)

I portali portano clienti, ma ogni prenotazione costa una commissione. Ecco 7 passi concreti per far prenotare più ospiti direttamente sul sito del tuo hotel o B&B.
Receptionist di hotel al telefono mentre gestisce le prenotazioni dirette al computer

Booking, Expedia, Airbnb: per un hotel o un B&B sono una vetrina potentissima, ma non possono sostituire le prenotazioni dirette. Ma ogni prenotazione che arriva da lì ha un costo, perché il portale trattiene una commissione che di solito parte intorno al 15% e può salire con i programmi di visibilità.

Su una stagione intera sono migliaia di euro. La buona notizia è che non devi rinunciare ai portali: devi solo aumentare le prenotazioni dirette, cioè quelle che gli ospiti fanno sul tuo sito, senza intermediari.

Perché le prenotazioni dirette convengono

  • Più margine: senza commissione, a parità di prezzo guadagni di più. Oppure puoi offrire un prezzo migliore e guadagnare lo stesso.
  • Un rapporto diretto con l’ospite: hai il suo contatto, puoi scrivergli prima dell’arrivo e invitarlo a tornare.
  • Più controllo: decidi tu condizioni, offerte e politiche di cancellazione.

I portali restano utili per farti scoprire da chi non ti conosce. Molti viaggiatori trovano la struttura su Booking e poi la cercano su Google per vedere il sito ufficiale. È lì che devi farti trovare pronto.

L’obiettivo non è abbandonare le OTA, ma smettere di dipendere solo da loro.

1. Un sito che vende, non una semplice brochure

Il sito è il tuo “Booking personale”. Deve far venire voglia di prenotare e rendere la prenotazione facile:

  • foto belle e reali di camere, spazi comuni e dintorni;
  • informazioni chiare su servizi, posizione, check-in e parcheggio;
  • un pulsante “Prenota” sempre visibile, anche da smartphone;
  • caricamento veloce: un sito lento fa perdere prenotazioni (ne abbiamo parlato in questo articolo).

2. Un booking engine per le prenotazioni dirette

Se per prenotare l’ospite deve scriverti una mail e aspettare la risposta, molti torneranno su Booking. Serve un booking engine: il modulo che mostra disponibilità e prezzi in tempo reale e permette di prenotare e pagare in pochi passaggi.

Ancora meglio se è collegato a un gestionale (PMS) e a un channel manager, come Bedzzle: così le disponibilità si aggiornano da sole su tutti i canali e non rischi doppie prenotazioni.

3. Comparire su Google Hotels con il tuo sito ufficiale

Quando qualcuno cerca la tua struttura su Google, nella scheda compare il confronto dei prezzi tra i vari portali. Con i link ufficiali gratuiti di Google Hotels puoi far apparire in quell’elenco anche il tuo sito, accanto a Booking e agli altri.

Per attivarli serve un booking engine compatibile con Google e tariffe sempre aggiornate. Un consiglio importante: il prezzo mostrato su Google deve corrispondere a quello che l’ospite trova sul sito, altrimenti il collegamento non funziona bene.

4. Dai un motivo per prenotare direttamente

Se sul tuo sito il prezzo è uguale a quello di Booking, l’ospite sceglierà il portale che conosce già. Dagli un vantaggio concreto:

  • un piccolo sconto riservato a chi prenota sul sito, per esempio il 5 o 10%;
  • colazione inclusa, late check-out o parcheggio gratuito;
  • un codice sconto da comunicare agli ospiti per il prossimo soggiorno.

In Italia la legge consente alle strutture ricettive di proporre sul proprio sito prezzi più bassi rispetto a quelli pubblicati sui portali online. Comunicalo bene, con una scritta chiara come “Miglior prezzo garantito prenotando qui”.

5. Cura la scheda Google della struttura

Prima ancora del sito, molti vedono la tua scheda su Google Maps. Tienila aggiornata con foto recenti, orari, servizi e soprattutto il link al sito ufficiale. Rispondi alle recensioni, sia positive che negative: chi legge nota l’attenzione verso gli ospiti.

6. Trasforma gli ospiti dei portali in ospiti diretti

Chi ha prenotato da Booking è già stato da te. La prossima volta può prenotare direttamente:

  • durante il soggiorno, lascia in camera un biglietto con il sito e un codice per il prossimo soggiorno;
  • raccogli i contatti con il consenso dell’ospite e invia una mail di ringraziamento dopo la partenza;
  • usa una newsletter per proporre offerte in bassa stagione a chi ti conosce già.

7. Misura i risultati

Controlla ogni mese quante prenotazioni arrivano dal sito e quante dai portali. Se la quota di prenotazioni dirette cresce, la strada è giusta. Se resta ferma, il problema di solito è in uno di questi punti: sito poco convincente, prenotazione complicata o nessun vantaggio a prenotare direttamente.

Prenotazioni dirette: in sintesi

Per ricevere più prenotazioni dirette servono quattro cose: un sito chiaro e veloce, un booking engine collegato al gestionale, la presenza su Google con il tuo sito ufficiale e un buon motivo per prenotare da te. Non serve tutto subito: anche un solo passo nella direzione giusta riduce le commissioni.

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